“Miraldo Beghini. All’origine c’è la forma”

Aggiornamento: 15 feb



La mostra


Il progetto “Arte e Territori” che il Comune di Vicenza persegue dal 2019 e che ha visto esposta l’anno scorso nelle Sale Ipogee di Palazzo Chiericati la mostra dedicata a Romano Lotto, presenta quest’anno quella di un altro importante artista vicentino dalla lunga carriera ricca di successi. Una carriera che abbraccia un arco di tempo che va dalla fine degli anni Cinquanta a oggi, attraversando dunque un periodo di tempo che ha visto compiersi nel campo dell’arte molti radicali mutamenti a livello mondiale e dunque anche nei luoghi in cui Beghini è ed è stato attivo: la provincia di Vicenza, Venezia e il Nord Europa.

I temi

Il tema della mostra vuole mettere in evidenza, nello specifico, il tema della “forma” che è anche quello che ha maggiormente investito l’arte di questo periodo e che nell’opera di Beghini ha trovato applicazione particolare non solo nelle varie discipline pittoriche praticate dall’artista (pittura a olio, a tempera, ad acquerello, a fresco, collage, eccetera) ma anche in quelle dell’incisione e della ceramica.


Lo stile

La versatilità e la curiosità sperimentale e tecnica sono infatti alcune delle caratteristiche della sua personalità artistica e lo hanno impegnato in varie imprese pittoriche, in importanti operazioni di grafica e in esperienze nel campo della ceramica fin dalla giovanissima età.

La mostra offre un saggio di ciascuna di queste evidenze artistiche e della loro coerenza, avvalorate da numerose esposizioni personali e collettive che a partire dalla metà degli anni Sessanta sono state proposte, apprezzate e presentate da critici, da galleristi, da altri artisti e sodali, ma soprattutto anche da personalità della cultura e della letteratura.


L’amicizia che ha legato Beghini a molti di questi personaggi, trasversale alle generazioni, costituisce anche la testimonianza di un tessuto vitale di costruttiva collaborazione e reciproco stimolo nella realtà culturale della città.


Le opere


La mostra comprende una quarantina di opere realizzate tra la fine degli anni Novanta del Novecento a oggi: oli, tempere e acrilici su tela, collage, incisioni e alcune sculture che segnano il percorso dell’artista con varie riflessioni legate alla forma, a prescindere dall’oggetto nelle sue declinazioni tecniche.


La forma

L’evoluzione del concetto di forma è infatti tra i fattori più interessanti e portatori di innovazione dell’arte del Novecento. Fino all’estremo limite che è l’abolizione, la negazione della forma stessa. E i passaggi intermedi tra la funzione mimetica della realtà fino al totale aniconismo non sono meno avvincenti.


Il contesto storico

Il lavoro di Miraldo Beghini interpreta questa temperie artistica ed è particolarmente significativo anche in tal senso poiché, percorrendo un vasto ambito dai confini esili, dimostra come la forma occupi nel suo lavoro un ruolo fondamentale: rivendicando una legittima residenza nel mondo della realtà ma anche libera di sfidare ogni legge della sua fisica.




Informazioni utili


Informazioni tecniche sullo svolgimento della mostra.


Luogo

La mostra si svolgerà nelle Sale Ipogee di Palazzo Chiericati (Piazza Matteotti, 37 - Vicenza)


Data

L'esposizione si potrà visitare dal 12 marzo al 30 giugno 2022.


Orari

Gli orari sono dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 17.00.


Ingressi

L'ingresso è gratuito, ma sarà richiesto il Green Pass Rafforzato.



Testi a cura di Giovanna Grossato.


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